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Le 4 trappole del coaching
Meglio riconoscerle per evitare al coach di cascarci e al cliente di evitare il coach che ci casca.

1. La trappola dei perchè
Vorrei sapere perchè non faccio questo, perchè faccio sempre quest’altro, ecc. L’80% dei clienti chiede di esplorare le cause di ciò che non accade o che accade e non vorrebbero che accadesse. Dedicare un percorso alle cause permette forse di avere chiarezza sul passato ma non consente di fare passi in avanti.

2. La trappola dell’oracolo

Dimmi tu che devo fare? Domanda molto gratificante, che assegna al coach l’alone della sapienza e della tuttologia. Ma che effetto fa il consiglio? A lungo andare i consigli indeboliscono.
Aiutare una persona a trovare la sua risposta, quella che conta, è una sferzata di autostima che lascia un segno positivo.
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3. La trappola del ci sono capitato
Quando il cliente porta una tematica che ci ha toccato da vicino o che stiamo vivendo lo scivolo emotivo è pronto per accoglierci. Si rischia di scivolare nelle emozioni vissute, nelle dinamiche trascorse, nella storia personale, di indossare filtri per interpretare una storia che naturalmente è diversa dalla nostra. Se si percepisce un pericolo di questo genere… meglio passare il cliente a un altro collega.

4. La trappola dell’ io ti salverò

Molto nota a tante persone che sentono la necessità di risolvere la vita di una persona, interpretando i suoi bisogni e trovando soluzioni, anche non richieste esplicitamente. E’ la sindrome della crocerossina che può celare un bisogno di essere amati, apprezzati, creando addirittura una sorta di dipendenza…

1 Comment

  1. momy ha detto:

    mi riconosco sicuramente sia nella prima che nell’ultima.
    ottimo avere qualcuno che lo rammenta perchè è davvero necessario evitare tali trappole o almeno scacciare i pensieri che producono. Il tempo però è tiranno, non lascia spazi alla meditazione……. e qui si impone l’utilità di un coach……. il professionista diventa un nuovo impegno… così siamo giustificati a dedicare tempo…….poi sta a noi utilizzarlo al meglio, senza titubanze…..
    grazie di cuore per questi spunti di riflessione…….
    kriss

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